Sono reduce da due ore e mezza di Ballarò-Tribuna Politica, in cui sono stato spettatore dello scontro tra due persone, il Dott. Matteo Colaninno e la Dott.ssa Michela V. Brambilla, che hanno passato il tempo a parlarsi l’uno sull’altro, interrompersi, ridersi in faccia, come ai vecchi tempi. Mi è parso, spero di sbagliarmi (almeno per uno di loro), che stessero entrambi recitando il copione datogli loro dai Big Boss dei rispettivi partiti, entrambi prendendosi meriti non loro, egualmente indottrinati, egualmente arroganti. Il contorno erano un Fassino mezzo addormentato, un Casini con la solita boria, un Dini con moglie al seguito (e non è una battuta), un Boselli lagnoso per il tempo televisivo e 1 argomento di numero.Non mi è piaciuto. Ma visto che detesto l’antipolitica come oggi comunemente la si intende e credo nella Politica sensata e onesta (povero illuso…) ho deciso di imbarcarmi nell’impresa di leggere i Programmi, i grandi sconosciuti di questa campagna elettorale così [aggettivo a piacere]. Leggerò i seguenti:
Dicono che si somiglino, vedrò…
Il terzo per affinità elettiva, il quarto perché al di là delle facce impresentabili spesso dicono cose condivisibili.Vi farò sapere, spero prima del 13 aprile. Sono benvenuti commenti alternativi/dei rimanenti partiti.
Un piccolo consiglio: non vi fidate di me. Anche se non potete soffrire la faccia di tal candidato/portavoce o se il vostro impianto valorial-ideologico si confà perfettamente a quello di tal partito, leggete i programmi prima di votare.
Perché poi quando l’eletto fa quello che gli pare, non gli si può rinfacciare di non attenersi ad una carta che manco si è letta.