I risultati delle precedenti elezioni sono quotidianamente sotto i nostri occhi. La futura squadra di governo è, mai come oggi, ignota (almeno ai più), le alleanza sono (almeno per ora…) stabili e tutti aspettano la formazione del nuovo esecutivo per vedere quanto il leader del Pdl seguirà alla lettera il manuale Cencelli, necessario per la formazione del precedente esecutivo dell’Unione. La grande sopresa che tutti si aspettano, principalmente noi studenti di scienze politiche che ci interroghiamo l’un l’altro sul suo funzionamento, è la messa in pratica del “governo ombra”.
Tale istituto è proprio della prassi britannica, che si caratterizza per il suo bipartitismo, argomento sul quale ci siamo già soffermati… La prassi vuole inoltre che una volta vinte le successive elezioni, il nuovo esecutivo sia tale e quale al precedente governo ombra. Il che comporterebbe dei problemi per il Pd sin da ora in quanto Di Pietro sembra il principale candidato per la nomina del futuro ministero (ombra) di grazie e giustizia. Uno dei temi caldi, all’interno del Pd, della appena passata campagna elettorale, è stato però il veto posto da Bettini (fedelissimo del segretario Veltroni) sulla nomina del leader dell’Italia dei Valori come guardasigilli.
L’applicazione di questo istituto è sicuramente un passo in avanti per quanto riguarda la collaborazione (che ci si augura possa risultare costruttiva per l’intero sistema paese) tra maggioranza e opposizione, essa va però contro il principio enunciato da Montesquieu nel “Dello spirito delle leggi” che, assieme alla separazione dei poteri, continua a contrassegnare le democrazie moderne.
Come studenti e “scienziati della politica”, come siamo soliti essere chiamati, attendiamo con ansia l’applicazione del cosidetto “shadow government”, ma nel frattempo i fautori di tale novità dovrebbero lavorare per renderla più italiana e meno insulare. L’Italia ha subito numerose modifiche (più imposte che concesse) da pochi mesi a questa parte dinnanzi alle quali ha taciuto…ma la classe dirigente dovrebbe stare attenta a non stuzzicare il cane che dorme…
Enrico Parini