Come gli apparatčiki in Unione Sovietica ricevevano qualche “conforto” da chi faceva affari con loro, in Italia, in cui da anni è in corso la gloriosa rivoluzione liberale del caro leader Silvio Berlusconi, chi opera in sanità ricompensa il premier con intrattenimento “in prestazione d’immagine” a sue spese.
E’ d’obbligo l’adagio ormai usuale: “All’estero si sarebbe dovuto dimettere immediatamente.”. E invece da noi la televisione tace, qualche giornale riprende la notizia timoroso, tanti altri denuciano come mandante D’Alema (ma per favore…).
Il nostro Presidente del Consiglio va con le escort, piazza le ragazze nelle fiction e poi le candida al Parlamento. Finirà che rimpiangeremo l’Italia del pre-Tangentopoli.
Viva La Repubblica (in entrambi i sensi)!
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