Dopo aver speso oltre 66 miliardi di euro (dati ufficiali 2006) sui collegamenti Alta Velocità tra le principali città, con treni che ancora arrivano in ritardo di mezz’ora all’andata e un’ora al ritorno (provato ieri) su linee largamente sottoutilizzate, mentre i nostri italiani all’estero ci raccontano come Giappone e Spagna fanno un servizio fantastico, i cari e vecchi inglesi, tanto ridicolizzati per aver letteralmente sfasciato il monopolio pubblico, scorporato i binari dai treni e messo questi ultimi in concorrenza, hanno fatto questo.
Significa servizio per pendolari, facendo correre treni a 220 km/h, che in Europa continentale non sarebbero manco considerati “Alta Velocità” perché non vanno a 300 km/h sul Channel Link, l’unica linea AV che hanno, pagata dallo Stato per risollevare il gigantesco buco nell’acqua (sic) dell’Eurotunnel. Un fallimento paragonabile al nostro italiano, peccato che il contribuente non ci abbia perso un penny. Noi italiani abbiamo molta più linea pronta per treni come questi, largamente deserta, tessuto urbano forse più favorevole, servizio pendolari ordini di grandezza più disastrato.
Moretti, a quando un pensierino?
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